In un caso che richiama da vicino quello dell'italiana Ilaria Salis, il tribunale di Budapest ha condannato a 8 anni di carcere la cittadina tedesca Maja T., 25 anni, per il suo presunto coinvolgimento nelle aggressioni avvenute a febbraio 2023 nella capitale ungherese contro sospetti estremisti di destra. Anche in questo procedimento, come nel caso Salis, al centro vi sono accuse di violenze politicamente motivate, contestazioni sulle prove e polemiche sulle condizioni di detenzione. Maja T., che si definisce non binaria, è stata riconosciuta colpevole di tentata lesione personale grave e appartenenza a un'associazione criminale come membro della cosiddetta "Hammerbande" (la Banda del martello).