"La Serbia ha compiuto progressi nella valutazione dei rischi e nell'azione penale per quanto concerne il riciclaggio di denaro, ma sono necessari ulteriori passi avanti nella vigilanza e nell'uso efficace delle informazioni finanziarie".

Lo afferma il Moneyval, organo del Consiglio d'Europa, che ha valutato il Paese sulla base delle informazioni raccolte in loco nel maggio del 2025.

Nel rapporto si riconosce che "le regolari valutazioni nazionali hanno migliorato la comprensione dei rischi legati al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo da parte delle autorità serbe, consentendo l'adozione di misure di mitigazione più mirate".

Inoltre si afferma che "le condanne per riciclaggio di denaro sono in aumento, compresi i casi che coinvolgono sia il riciclaggio per conto proprio che per conto terzi, e che i procedimenti penali hanno portato a rinvii a giudizio e condanne collegate a diversi reati ad alto rischio". Tuttavia l'organo evidenzia che l'analisi dell'influenza della corruzione sia sull'antiriciclaggio che il finanziamento del terrorismo rimane frammentaria e dovrebbe essere consolidata per dare maggiore priorità alle contromisure. Anche per questo Moneyval "sollecita una maggiore attenzione al riciclaggio legato alla corruzione ad alto livello e alla criminalità organizzata grave". Inoltre evidenzia che "il numero limitato di indagini sul finanziamento del terrorismo riflette solo in parte il profilo di rischio, considerato medio, per la Serbia". A seguito della valutazione, alla Serbia è stata fornita una tabella di marcia con le principali azioni raccomandate da completare entro tre anni.