"Quello cui stiamo assistendo ora" in Serbia, "soprattutto con le recenti modifiche alla magistratura e alla procura, è un chiaro passo indietro.
Minano l'indipendenza della magistratura e dei pubblici ministeri, che è al centro del processo di adesione all'Ue".
Lo dichiara la commissaria Ue all'Allargamento Marta Kos in merito alla riforma del sistema giudiziario entrata in vigore questa settimana.
Per la slovena, queste modifiche "stanno minando la fiducia" anche a Bruxelles. "Sta diventando - dice - sempre più difficile per chi a Bruxelles è disposto ad avanzare" nel processo di adesione con la Serbia, "sostenere la loro causa". La Commissione si aspetta che "il governo serbo sospenda l'attuazione di queste leggi" ricordando la richiesta del governo di Belgrado di un parere alla Commissione di Venezia.
"Una volta emesso tale parere - aggiunge - ci aspettiamo che queste leggi vengano riviste di conseguenza e in modo inclusivo, coinvolgendo tutte le parti interessate". "La Commissione sta attualmente valutando se la Serbia soddisfi ancora i criteri per i pagamenti nell'ambito degli strumenti finanziari dell'Ue" spiega ancora. "Ciò riguarda l'assistenza preadesione o il piano di crescita dell'Ue per i Balcani occidentali, che ha stanziato 1,6 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti alla Serbia.







