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Ultimo aggiornamento: 13:26
La guerra ibrida in corso da anni tra Mosca e l’Occidente si sposta nello spazio. Due veicoli orbitali russi avrebbero intercettato per anni le comunicazioni di almeno una dozzina di satelliti chiave nel continente. Lo hanno riferito alcuni funzionari della sicurezza europea al Financial Times, segnalando che le probabili intercettazioni, mai segnalate in precedenza, rischino non solo di compromettere informazioni sensibili trasmesse dai satelliti, ma potrebbero anche consentire a Mosca di manipolarne le traiettorie o addirittura di farli schiantare.
Secondo il quotidiano londinese, le manovre dei satelliti russi si inseriscono in un quadro più ampio di intensificazione della cosiddetta guerra ibrida di Mosca contro l’Occidente. Il timore è ora che il Cremlino stia estendendo tali attività anche allo spazio. La Russia disporrebbe tra l’altro di uno dei sistemi di spionaggio spaziale più avanzati e avrebbe mostrato una maggiore propensione a utilizzarlo in modo aggressivo.
“Le reti satellitari sono il tallone d’Achille delle società moderne. Chiunque le attacchi può paralizzare intere nazioni”, ha dichiarato al Financial Times il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, sottolineando che “le attività russe rappresentano una minaccia fondamentale per tutti noi, soprattutto nello spazio”. I satelliti europei avvicinati dai veicoli russi sospettati, Luch-1 e Luch-2, sono utilizzati principalmente per scopi civili, come le comunicazioni televisive, ma trasportano anche dati governativi sensibili e alcune comunicazioni militari.







