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25 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 8:57
Mentre l’Occidente affila le armi della guerra ibrida, una minaccia piomba sui cyber soldati arruolati contro Mosca: “La criminalità informatica non si esaurisce nello spazio digitale e mai lo farà, tutti hanno parenti, amici e ‘persone speciali’, che a volte devono soffrire a causa delle decisioni stupide dei loro amici o familiari…”. Traduzione: anche senza elmetto, lontano da trincee e al riparo di una scrivania, i nemici del Cremlino sono in pericolo. Chi attacca la Russia da un computer in ufficio, rischia più dei militari al fronte, perché nel mirino entrano anche i loro cari.
L’intimidazione è apparsa il 17 dicembre sulla piattaforma X di Elon Musk, firmata dal profilo Devman, megafono e vetrina di criminali informatici con aperte simpatie putiniane. Il giorno dopo l’esperto cyber Dmitry Smilyanets – product manager della multinazionale Usa Recorded future – ha raccolto la minaccia, pubblicandola sul social Linkedin e invocando la protezione di Donald Trump: “L’amministrazione deve proteggere il patrimonio e le famiglie, poiché gli avversari non limitano la loro rappresaglia solo con il cyber e possono agire anche se distanti”.







