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Le stime relative ai numeri della malattia di Alzheimer per il 2050: l’incidenza femminile è di gran lunga maggiore, ma anche gli uomini dovranno fare prevenzione
La malattia di Alzheimer è la più nota e comune forma di demenza: si tratta di una malattia degenerativa e invalidante, della quale non tutte le cause potenziali sono note alla ricerca medico-scientifica. Il sintomo più noto è rappresentato sicuramente dalla carenza della memoria a breve termine, ma spesso è accompagnato da cambiamenti repentini di umore, disorientamento, perdita progressiva dell’autonomia. Un male, in altre parole, che affligge i pazienti e provoca dolore nei famigliari, che il paziente finisce spesso per non riconoscere più.
Alla fine del 2025 è stato pubblicato il rapporto dal titolo The Prevalence of Dementia in Europe 2025, che stima le proiezioni sull’Alzheimer in Europa e quindi anche in Italia. Nel Belpaese si ritiene che i casi di demenza passeranno da 1430000 persone a 2200000 nel 2050, ovvero è previsto un incremento del 4,2% rispetto all’intera popolazione nazionale (e il 54% sul dato grezzo). Questo rende la nazione, come riporta Alzheimer Italia, il Paese europeo con la più alta incidenza della malattia.






