Il destino? Vocabolo spesso evocato nell’ambito letterario. I racconti sulla sorte dei protagonisti nei romanzi e affini scorrono veloci fra le righe, catturano le aspettative, indignano, oppure entusiasmano. Ma quello che non immaginavamo è che anche i libri, mentre venivano scritti, avevano già un destino segnato. Lo racconta un libro frizzante, Un destino già scritto-Storie di libri che hanno sfidato l'oblio, di Luca Cena (Sperling e Kupfer, euro 19, 90) perché pag. 208, ci sono opere la cui storia è avvincente quanto quella contenuta nelle loro pagine. Sono dieci le vicende raccontate, la prospettiva di lettura ci arriva dall'autore stesso, Luca Cena, un Indiana Jones di storie antiche, libraio antiquario, ogni giorno racconta sui social ed è diventato una star del settore. Il filo conduttore è romanzato, ma il protagonista, Corrado ha una vita simile a quella di Luca Cena, un tourbillon in giro per il mondo, alla ricerca di capolavori dimenticati. Un giorno riceve una telefonata da una ragazza francese, Claire, vorrebbe ricomprare un libro che Corrado aveva acquistato molti anni prima da Edmond Duval, «uno splendido esemplare di libraio parigino vecchio stampo che gli raccontava avventure pazzesche di mercanti francesi che avevano sfidato la morte pur di accaparrarsi i libri più rari al mondo». Di conseguenza, ecco le fantastiche storie sul destino dei libri, a partire addirittura dai Promessi sposi, che l'editore francese Le Monnier, sbarcato a Firenze, aveva pubblicato senza il consenso dell'autore. Divenne un'occasione per stabilire finalmente il concetto del diritto d'autore, contro ogni pirateria letteraria.
Se inseguendo il destino dei libri si scovano storie da romanzo | Libero Quotidiano.it
Il destino? Vocabolo spesso evocato nell’ambito letterario. I racconti sulla sorte dei protagonisti nei romanzi e affini scorrono ve...
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