Èstato messo ai domiciliari Angelo Simionato, il 22enne originario della provincia di Grosseto arrestato dalla Digos perché sospettato di avere preso parte all'aggressione al poliziotto Alessandro Calista lo scorso 31 gennaio a Torino dopo il corteo Pro Askatasuna.

La decisione è stata presa da un gip del tribunale all'esito dell'udienza di convalida, dove il giovane ha rilasciato dichiarazioni. In base a quel che si ricava dal dispositivo, ci sono comunque indizi a carico del 22enne rispetto al suo coinvolgimento nella giornata del 31 gennaio.

"Concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico durante manifestazioni" è una delle contestazioni mosse a Simionato. Si tratta dell'articolo 583 quater del codice penale, introdotto nell'ordinamento di recente. Era stata la procura a formulare l'ipotesi di reato: la gip Irene Giani ha stabilito che ci sono indizi sufficienti a giustificare la custodia cautelare agli arresti domiciliari. Indizi che invece non sono stati ritenuti e sufficienti per l'ipotesi di rapina delle attrezzature del poliziotto. Simionato inoltre resta indagato per resistenza a pubblico ufficiale.

Sono stati invece scarcerati con obbligo di firma altri due arrestati per gli incidenti avvenuti durante la manifestazione pro Askatasuna. Si tratta di Matteo Campaner e Pietro Desideri, che erano stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale.