Un ragazzo di appena 22 anni, Angelo Francesco Simionato, originario di un Comune vicino al Monte Amiata in provincia di Grosseto. È lui, secondo la polizia, uno dei giovani che hanno partecipato al pestaggio di Alessandro Calista, 29 anni, l’agente di polizia — in servizio nel reparto mobile di Padova — assalito a Torino durante le proteste per la chiusura del centro sociale Askatasuna.
Le accuse
L’arresto è scattato con il meccanismo della flagranza differita, con l’accusa di concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale. Per lo stesso episodio è scattata anche una denuncia per rapina: il gruppo di cui faceva parte il giovane, oltre ad accanirsi sull’agente, si sarebbe infatti impadronito dello scudo e della maschera antigas. Un’altra denuncia, infine, gli è stata notificata per aver lanciato oggetti contro le forze dell’ordine. Decisive per le indagini i filmati delle telecamere, che avrebbero ripreso Simionato durante l’attacco, anche se con un ruolo più marginale rispetto agli altri aggressori.
Secondo le prime informazioni, il giovane si era trasferito dal comune alle pendici dell’Amiata da diversi anni, spostandosi in centri occupati nella zona di Pisa. Non è conosciuto per reati di piazza, e ha precedenti di polizia per imbrattamento e per la partecipazione a rave. Adesso, però, le accuse a suo carico sono gravi, al punto da rischiare una condanna fino a dieci anni.










