Circondato, ferito con calci e pugni e infine colpito a martellate. Un agente di polizia di un reparto mobile è stato vittima di un'aggressione da parte di un gruppo di antagonisti durante gli scontri alla manifestazione per Askatasuna, a Torino. In un video pubblicato sui social si vedono una decina di persone che si avvicinano al poliziotto e lo colpiscono con calci, pugni e un martello, puntandogli contro anche una luce laser verde. Il poliziotto, a terra, perde il casco e cerca di allontanarsi coprendosi la testa con le mani. Poi viene soccorso da alcuni colleghi e gli antagonisti si allontanano. I feriti nel complesso tra le forze dell'ordine al momento risultano undici, ma si tratterebbe, a quanto si apprende, di un numero destinato a crescere.

ASKATASUNA, POLIZIOTTO AGGREDITO E PRESO A MARTELLATE A TORINO.

LE IMMAGINI MOSTRANO L'AGENTE A TERRA, COLPITO DA UN GRUPPO DI PERSONE: HTTPS://T.CO/66LSSIJ1PE PIC.TWITTER.COM/S7YBXKYQ0Z

— ADNKRONOS (@ADNKRONOS) JANUARY 31, 2026

«Questi non sono manifestanti. Non sono nemmeno delinquenti. Questi si comportano da nemici, da terroristi, da guerriglieri, vogliono fare male, sono spinti dall’odio. Se avessero altre armi le userebbero. E allora vanno trattati per quello che sono, senza sconti, senza alcun tipo di attenuante». Lo ha scritto sui social il ministro della Difesa Guido Crosetto, postando il video dell'agente di polizia accerchiato e pestato da manifestanti a volto coperto a Torino, durante la manifestazione per Askatasuna. «La mia totale solidarietà alle forze di polizia, costrette a subire violenza per il solo fatto di aver giurato di proteggere tutti noi. Non si possono affrontare persone che si considerano in guerra con gli Stati ed i loro servitori, trattandole come fossero manifestanti civili e pacifici. Non lo sono», conclude Crosetto.