Ivideogiochi ci piacciono non solo perché ci mettono in scenari assurdi, fantasy o fantascientifici, ma anche perché a volte ci permettono di sperimentare attività umane da un punto di vista protetto, differente. Forse non con le medesime emozioni, ma magari con una filosofia simile. Guidare auto di lusso, compiere un volo di linea o, nel caso di Cairn, arrampicarsi su pareti sempre più impervie per dominare una cima che si erge di fronte a noi con l’indifferenza e la maestosità di chi è la da milioni di anni.
I videogiochi che non vediamo l’ora di provare nel 2026
DI ALESSANDRA CONTIN, LORENZO FANTONI, STEFANIA SPERANDIO
02 Gennaio 2026
In Cairn vestiremo gli atletici panni di Aava, una scalatrice di altissimo livello che sta tenendo col fiato sospeso il mondo perché si appresta a scalare il Monte Kami, una vetta che già in passato ha reclamato la vita di chi ha provato l’impresa. Per aiutarla dovremo affrontare una impresa fatta di arti posizionati con attenzione, chiodi da roccia ben piazzati, provviste, gesso per le mani e un po’ di fortuna.







