-Torna, in vista della giornata del 5 febbraio contro lo spreco alimentare, il rito di mangiare l'ultimo panettone avanzato dalle feste con la ricorrenza di San Biagio, vescovo e martire del IV secolo e protettore della gola.

Con il giorno di celebrazione, la tradizione, diffusa ormai non solo nel milanese ma anche nel Centro e Sud Italia, vuole che venga consumato il panettone natalizio conservato appositamente per la ricorrenza. Il rito, secondo la leggenda aiuterebbe inoltre a curare il mal di gola e le malattie respiratorie.

Secondo i dati di Unione Italiana Food, solo nel mese di dicembre 2025 sono stati oltre 33 milioni i pezzi venduti di panettone e pandoro, pari al 70% dei consumi annui. Le imprese attive in Italia del settore dolciario legate anche al panettone, secondo i dati del Registro Imprese a fine 2025. sono invece 9.748.

In particolare le imprese sono in crescita, 108 imprese in più in un anno, rispetto alle 9.640 di fine 2024.

Con la giornata contro lo spreco alimentare sono inoltre sempre di più le ricette di recupero del panettone, tra queste quella delle polpette di vitello al panettone di Marta Boccanera e Felice Venanzi della pasticceria Grué di Roma in cui il dolce delle feste come ingrediente dell'impasto si unisce a carne di vitello, parmigiano e uovo e una nota agrumata data dalla scorza d'arancia.