Milano, 3 feb. (askanews) – Roberto Vannacci rivendica di essere “l’unica destra”, Matteo Salvini lo bolla con il marchio più infame per un militare: “Disertore”. Arriva così all’epilogo la liason politica tra “il generale” e “il capitano”: dopo neanche un anno – 10 mesi per l’esattezza – Vannacci lascia la Lega e lancia il suo “Futuro Nazionale” guardando alle politiche del 2027; Salvini risponde chiudendo la porta del centrodestra, cacciandolo dal gruppo dei Patrioti e liquidandolo così: “Fa il gioco della sinistra, ricordatevi la parabola di Fini”.

L’incontro tra i due, avvenuto lunedì a Roma, dunque non scioglie i nodi sul tappeto, la richiesta di una maggiore “agibilità politica” di Vannacci all’interno della Lega e la possibilità di “pesare” di più all’interno del partito con l’ingresso degli iscritti al “Mondo al Contrario”. Ma nulla trapela. La notizia esce solo nella mattinata di martedì. Vannacci non ha ancora annunciato nulla, ma dalla Lega fanno sapere: “Nè urla nè scenate, ma ormai ha deciso di uscire”. Bruciato dunque l’annuncio dell’eurodeputato, che se pure avesse ancora avuto qualche dubbio su tempi e modi, nel primo pomeriggio non può che ufficializzare: “Proseguo la mia strada da solo e vado lontano. Il mio impegno – da sempre – è quello di cambiare l’Italia. Farla tornare un Paese sovrano, sicuro, libero, sviluppato, prospero ed esclusivo. Amo la mia Patria e voglio continuare a combattere per lei stando lontano da impicci, compromessi di convenienza e inciuci”. Riferimento in particolare al sì della Lega sul decreto Ucraina, contro il quale Vannacci ha operato il primo strappo grazie al “no” di due deputati leghisti a lui vicini, Sasso e Ziello. “La mia destra non è un menu à la carte, non è una sinistra sbiadita e un po’ meno alla moda – accusa ancora Vanancci – non è a geometria variabile come la famiglia queer e soprattutto non è moderata. Nessun pugile vince un incontro tirando ganci moderati. La mia destra è vera, coerente, identitaria, forte, orgogliosa, convinta, entusiasta, pura e contagiosa. È l’unica destra che io conosca. Chi mi ama mi segua. Io inseguo un sogno e vado lontano”.