Il generale Roberto Vannacci, vicesegretario della Lega, lascia la Lega e lancia il movimento Futuro nazionale, del quale aveva depositato il simbolo la scorsa settimana. Una decisione accolta dallo stato maggiore del Carroccio come un esito inevitabile, dopo mesi di polemiche e malumori. L’atteso annuncio arriva via social: «Proseguo per la mia strada da solo, con tutti quelli che inseguono il sogno di lasciare ai propri figli un Paese migliore di quello che loro stessi hanno ricevuto dai propri genitori». La sua destra - spiega - è diversa da quella che qualcuno propone o che qualcun altro si rassegna di rappresentare: «non è una sinistra sbiadita e un po' meno alla moda, non è a geometria variabile come la famiglia queer e, soprattutto, non è moderata». Un vero e proprio colpo al cuore per chi, fino a ieri, ha protetto il generale, ovvero il segretario della Lega. Matteo Salvini si dice «deluso e amareggiato» perché il suo partito aveva accolto «nella propria grande famiglia Vannacci quando aveva tutti contro ed era rimasto da solo». Il Carroccio, dunque, accosta Vannacci a Gianfranco Fini: «La storia si ripete». Fonti di via Bellerio fanno trapelare che «chi esce dal centrodestra aiuta la sinistra».