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4 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 19:58
Fresco di divorzio dalla Lega, Roberto Vannacci sceglie un evento a Modena sulla remigrazione come prima uscita pubblica per lanciare il suo nuovo partito Futuro Nazionale. Ed è a Matteo Salvini che il generale dedica le sue prime parole, tutt’altro che concilianti: “Io sleale? È lui che ha tradito le promesse“, incalza Vannacci in un colloquio con Repubblica prima della conferenza. “È stato Matteo Salvini, o meglio il suo partito, che continua a promuovere determinate idee e concetti e poi allo stato dei fatti quando si tratta di votarli va in un’altra direzione“.
Così elenca i temi da lui contestati: “Non solo sulle armi all’Ucraina, ma anche sulla legge Fornero. Salvini è quello che per anni ha detto che andava demolita invece poi china il capo, si mette in posizione prona in una coalizione che invece la promuove e la conferma”. Arrivato a Modena, l’europarlamentare spiega i motivi della sua decisione di dire addio alla Lega che lo ha candidato nel 2024 e del quale era stato nominato meno di un anno fa anche vicesegretario: “Lealtà non vuol dire obbedienza cieca e assoluta, onore non vuol dire immobilismo, disciplina non significa rifiutarsi di pensare. Io sono rimasto fedele: sono stato eletto non perché ero un politico, ma perché avevo scritto un libro” su certi valori. Il riferimento evidente è alle parole di ieri di Salvini: “Siamo abituati a pensare che parole come onore, disciplina e lealtà abbiano un significato preciso, specie per chi ha indossato una divisa”, aveva scritto in un posto il vicepremier che lo ha definito un “ingrato“.











