La Commissione per i Reclami e Ricorsi elettorali del Kosovo (Ecap) ha accolto il ricorso di Srpska Lista (Sl), il maggiore partito di raccolta della minoranza serba, i cui 9 candidati eletti nelle voto politico del 28 dicembre scorso non sono stati approvati, a risultati definitivi giù pubblicati, da parte della Commissione elettorale centrale (Cec).

I 9 candidati quindi risultano eletti.

Lo rivela la stessa Epac, che nelle motivazioni condanna la decisione della Cec, dichiarata "non giustificata" e "contraria a tutte le disposizioni legali" del Paese e discriminatoria.

La Cec venerdì scorso aveva dichiarato non validi i candidati eletti grazie al veto di due consiglieri su 7: due membri del partito nazionalista Vetëvendosje di Akbin Kurti. E la dinamica si è ripetuta per la terza volta in un anno, con cancellazione e riconferma in appello dei candidati di Srpska Lista, che il partito di Kurti considera emanazione del governo di Belgrado e quindi di un Paese straniero. Era già accaduto infatti in occasione delle elezioni politiche del 9 febbraio del 2025 e delle amministrative del 12 ottobre. Entro 48, c'è ancora possibilità di un ricorso alla Corte Suprema del Kosovo contro la decisione dell'Epac. Poi i risultati saranno definitivi e si potrà procedere alla formazioni di una maggioranza da parte di Kurti. La notizia ha grande rilievo nei media di Belgrado.