Si è concluso in Kosovo il riconteggio dei voti delle elezioni politiche del 28 dicembre scorso, i cui risultati sono risultati gravemente falsati, non nei rapporti di forza fra i partiti, ma sulle preferenze ai singoli candidati (fino a 6.000 in alcun casi), con responsabilità equamente distribuite fra i quattro principali partiti di governo e opposizione.
E viene così confermata la solida maggioranza relativa del partito del premier uscente, Albin Kurti.
Lo ha certificato nella tarda serata di venerdì la Commissione Elettorale Centrale (Cec) di Pristina, chiudendo così una vicenda che ha portato in carcere oltre 100 commissari di partito e scrutatori. I rappresentanti del Movimento Vetëvendosje (Autodeterminazione) di Kurti, del Partito Democratico del Kosovo, della Lega Democratica del Kosovo e dell'Alleanza per il Futuro del Kosovo hanno tutti condannato le accertate manipolazioni e hanno chiesto che i responsabili non vengano amnistiati.
Il presidente della Commissione, Kreshnik Radoniqi, ha quindi pubblicato i risultati definitivi: Vetëvendosje è in testa con il 51,10% dei voti e 57 seggi nell'Assemblea; il Partito Democratico del Kosovo è secondo (20,19%, 22 seggi). Seguono Lega Democratica del Kosovo (13,24% dei voti, 15 seggi), Alleanza per il Futuro del Kosovo (5,50%, 6 seggi) e il principale partito di richiamo della minoranza serba, Lista Serba (4,49%, 9 seggi).






