In Kosovo a scrutinio ormai pressochè completato, con lo spoglio del 99,2% delle schede da parte della commissione elettorale, si conferma la larga vittoria nelle elezioni parlamentari di ieri di Vetevendosje (Autodeterminazione, Vv, sinistra nazionalista), il partito del premier uscente Albin Kurti.
Con i voti per posta e quelli espressi dalla diaspora nelle ambasciate all'estero ancora da conteggiare, a Vetevendosje è andato il 49,3% dei consensi, seguito a grande distanza dal Partito democratico del Kosovo (Pdk, centrodestra) con il 21%, dalla Lega democratica del Kosovo (Ldk, centrodestra) con il 13,5%, e dalla Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak, centrodestra) che ha ottenuto il 5,6%.
In termini di seggi, Vv ne ha conquistati 56 (sul totale di 120 nel parlamento di Pristina), il Pdk 23, Ldk 15, Aak 5.
Dei tre partiti che erano in lizza in rappresentanza della minoranza serba, la più numerosa e importante del Paese, ad affermarsi largamente, come era nelle previsioni, è stata Srpska Lista (Sl), formazione strettamente legata alla dirigenza di Belgrado, alla quale è andato il 4,7% e tutti i 10 seggi spettanti per legge alla comunità serba in Kosovo. Cosa questa contestata da una delle altre due formazioni serbe, che sostiene di aver conquistato un seggio. Dei 120 seggi del parlamento, 20 sono assegnati per legge alle minoranze, e di questi la metà spettano ai serbi.











