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3 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:16
Nel 2025 hanno ripreso quota le vendite degli armamenti prodotti in Russia. Lo ha detto Vladimir Putin il 30 gennaio alla riunione della Commissione per la cooperazione tecnico-militare a Mosca: “Lo scorso anno, i prodotti militari russi sono stati forniti a oltre 30 paesi, mentre i ricavi in valuta estera hanno superato i 15 miliardi di dollari“, ha detto il presidente della Federazione russa. Un risultato raggiunto “in condizioni difficili. La pressione dei paesi occidentali sui nostri partner, volta a ostacolare e bloccare i loro rapporti commerciali con la Russia, non solo è continuata, ma si è intensificata”, ha proseguito il capo del Cremlino riferendosi alle sanzioni imposte a Mosca dai paesi dell’Occidente per via della guerra in Ucraina. “Tuttavia, nonostante questi tentativi, i nostri contratti di esportazione sono stati, nel complesso, rispettati in modo affidabile”.
“Se i nuovi dati fossero esatti – è il commento di Defense News -, rappresenterebbero un notevole ritorno ai livelli prebellici delle esportazioni militari russe”. Il dubbio, riferisce il sito specializzato in analisi su tematiche militari, nasce dal fatto che Mosca ha smesso di divulgare informazioni dettagliate sui contratti di esportazione di armi dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022, “cessando anche di fornire informazioni alle organizzazioni competenti delle Nazioni Unite“.






