Guerre e crisi internazionali non hanno compromesso il commercio all’estero dell’Italia nel 2025. O meglio, non in generale. Perché l’export è aumentato sia verso i partner europei (+4,2%) sia verso quelli extra (+2,4%). La media fa +3,3% e ha portato il valore delle merci esportate dal nostro Paese a 643,2 miliardi di euro (contro i 622 miliardi del 2024). A fare da traino sono stati alcuni rapporti in particolare, consolidati durante lo scorso anno, mentre altri si sono notevolmente indeboliti.
Niente effetto dazi con gli Usa
Non è il caso degli Stati Uniti, nonostante i dazi introdotti dal presidente Donald Trump. Se nel 2024 gli Usa hanno acquistato circa 65 miliardi di euro in merci italiane, il numero è aumentato del 7,2% nel 2025, sfiorando i 70 miliardi di euro. Un exploit che - come emergo dall’ultimo rapporto dell’Istat - è arrivato grazie al Centro Italia (+25,4%), e in particolare alla Toscana.
L’export negli Usa: boom del farmaceutico, raddoppia il valore di navi e imbarcazioni
E così come per la Toscana, sono i medicinali e i preparati farmaceutici a trainare la crescita. L’export italiano verso gli Stati Uniti di questi prodotti è valso 15,4 miliardi di euro nel 2025, contro i 9,9 miliardi di euro dell’anno prima.






