Una nuova alleanza per il rinnovo contrattuale nel settore cine‑audiovisivo prende forma. L’assemblea del 31 gennaio al Nuovo Cinema Aquila, a Roma, ha segnato un momento politico decisivo per una categoria che da tempo denuncia l’assenza di tutele adeguate: il movimento #siamoaititolidicoda e l’Unione Sindacale di Base (USB) hanno annunciato l’avvio di un percorso comune per ricostruire una rappresentanza sindacale fondata sulla partecipazione diretta delle lavoratrici e dei lavoratori, con l’obiettivo esplicito di riportare al centro il tema del rinnovo contrattuale, fermo al 1999.
Secondo il movimento, la scelta nasce dalla constatazione del fallimento del modello rappresentato dai sindacati confederali: USB viene individuata come un’alternativa “autonoma, indipendente e non compromessa con le controparti datoriali”, capace di restituire “centralità a chi lavora sui set, nelle produzioni, nella post‑produzione e in tutte le fasi, spesso invisibili, che rendono possibile la filiera del cinema e dell’audiovisivo”.
Tagli del governo all’audiovisivo, protestano i lavoratori: “A rischio migliaia di posti nel Lazio”
22 Ottobre 2025
Durante l’assemblea è stata accolta con favore la proposta di aprire una sezione USB dedicata esclusivamente al settore, riconoscendo le sue specificità e la complessità delle condizioni contrattuali che lo caratterizzano. L’obiettivo dichiarato è ricostruire una piattaforma contrattuale partendo dall’ultimo contratto considerato dignitoso, quello del 1999, e garantire una rappresentanza reale, non mediata, in grado di dialogare direttamente con il Ministero e di rivendicare politiche pubbliche adeguate in un momento in cui il comparto denuncia la “volontà distruttiva” dell’attuale governo nei confronti del lavoro culturale.






