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Il grande maestro del teatro italiano Gabriele Lavia racconta la sua ultima fatica: "Sfido il testo più duro di O'Neill"
"Una cosa è certa. Se Eugene O'Neill m'incontrasse per strada mi prenderebbe a cazzotti. E io dovrei dirgli: hai ragione tu". Non è stato malmenato ma, al contrario, premiato con calorosi battimani, Gabriele Lavia: il suo Lungo viaggio verso la notte (dal 4 al teatro Argentina di Roma) avrebbe forse irritato l'autore; ma entusiasma il pubblico. "È un testo troppo lungo. Eterno - spiega l'interprete e regista - Ho dovuto tagliarlo. Ma questo lo sapeva anche O'Neill. Lui non scriveva per la scena: ma per liberarsi di ciò che aveva dentro".
Premio Pulitzer 1957, fluviale e anche disperatamente nero. Perché una simile sfida?






