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La cantante si era lamentata di un dolore che la costringeva a stare ferma e la faceva sentire "strana", tanto che voleva ricoverarsi in una clinica di Pavia

Ornella Vanoni si è spenta a 91 anni nella sua casa di Milano, città in cui è nata e che non ha mai abbandonato. Ha fatto della "milanesità" una delle sue caratteristiche principali e ne è stata una delle "figlie" più amate e illustri. Se ne è andata lasciando dietro di sé un vuoto enorme in chi la conosceva ma anche in chi aveva avuto la possibilità di incrociarne il cammino solamente attraverso la sua musica. Chi fosse davvero Ornella Vanoni lo racconta bene Maurizio Porro sul Corriere della sera, rivelando l'ultima telefonata ricevuta solo pochi giorni fa dalla cantante. Una telefonata che, in qualche modo, non era come le altre.

"Non sto bene, un dolore a una vertebra, non so mi sento strana, ma andrò in una clinica di Pavia dove sono bravissimi, li conosco, mi metteranno a posto", gli aveva detto la cantante, che di acciacchi nell'ultimo periodo ne ha avuto tanti. Ha trascorso l'estate tra l'ospedale Monzino di Milano e il Don Gnocchi a causa di uno scompenso cardiaco che le causato la comparsa di liquido nei polmoni. "Mi hanno curata e adesso sto meglio", ha raccontato solo poche settimane fa in tv da Fabio Fazio, come se si fosse voluta mentre alle spalle quel periodo, ormai chiuso. Invece, negli ultimi giorni, qualcosa non stava funzionando nel suo corpo, e se ne era resa conto. "Ora devo stare ferma, ho un dolore, sai come un coltello che ti trapassa la schiena. No, domenica non vado da Fazio, ci sono a settimane alterne, ci andrò domenica prossima", ha detto nell'ultima telefonata a Porro.