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In tv, la cantante aveva sfatato il tabù della morte parlandone liberamente e senza sovrastrutture: "Non voglio morire troppo vecchia"

Ornella Vanoni scherzava spesso sulla morte, era un argomento ricorrente delle sue interviste, forse era un modo per esorcizzare quel passaggio che fa così paura ma che, prima o poi, è inevitabile per tutti. Il 2 novembre si era presentata da Fabio Fazio con una corona di fiori funerari "per l'occasione" e lo scorso maggio, intervistata da Silvia Toffanin a Verissimo, aveva spiegato quale fosse il suo rapporto con la morte, quale fosse la sua idea di trapasso, in un modo leggero, mai banale, quasi filosofico.

"Per me la morte è vicina, è facile pensarlo, ho 90 anni, praticamente 91. Non voglio morire troppo tardi, troppo grande... Troppo vecchia insomma, non voglio. Io voglio vivere finché io do alla vita qualcosa e la vita mi dà. Il giorno in cui la vita non mi darà più nulla e viceversa io non vorrò più vivere. Allora deciderò cosa fare", diceva quel giorno Vanoni, che non ha fatto in tempo a fare questo ragionamento, colpita da un malore nella sua casa di Milano. Se ne è andata per un arresto cardiocircolatorio, quando è stata trovata purtroppo per lei non c'era più nulla da fare. Ha lasciato un grande vuoto dietro di sé perché negli ultimi anni aveva saputo reinventarsi personaggio televisivo, oltre che cantante. E quella per lei sembrava una dimensione confortevole, forse memore delle grandi serate trascorse al teatro Strehler di Milano. Portava la leggerezza dell'ironia, di chi ormai non ha più nulla da dover dimostrare ed è libero di esprimersi su ogni argomento. "Per anni sono rimasta sempre molto trattenuta, ora mi sento più libera", diceva di sé.