Gli ultimi giorni di Ornella Vanoni, scomparsa ieri a 91 anni, sono stati segnati da un malessere improvviso e da un dolore acuto alla schiena che lei stessa aveva raccontato con sincerità, come sempre faceva, a chi le era vicino. Doveva essere un fastidio temporaneo, qualcosa da “sistemare” con una visita in clinica. Nessuno immaginava che si sarebbe trasformato nell’ultimo capitolo della sua lunga e straordinaria vita.

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Pochi giorni prima di morire, Vanoni aveva confidato al critico cinematografico Maurizio Porro di sentirsi strana, affaticata, preoccupata: «Non sto bene, ho un dolore a una vertebra… mi sento strana. Lunedì vado in una clinica di Pavia, sono bravissimi. Mi metteranno a posto.» Il dolore era intenso, «come un coltello che ti trapassa la schiena», come lei stessa aveva descritto. Un disturbo che l’aveva costretta a fermarsi e a rinunciare, quella domenica, alla sua partecipazione a Che Tempo Che Fa. «Domenica non vado da Fazio… ci andrò domenica prossima», aveva assicurato. Quella promessa resta oggi come un’immagine sospesa: Ornella stava per tornare davanti alle telecamere, nel programma che negli ultimi anni aveva contribuito a far riscoprire al grande pubblico la sua ironia, la sua vitalità, il suo pensiero libero. Ma il destino non le ha dato il tempo.