Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 13:50
Lunedì 2 febbraio alle 18 l’intervista ad Alessandro Aresu, autore di La Cina ha vinto (Feltrinelli, 2025) – L’interdipendenza è la cifra del mondo globalizzato, ma chi ne ha beneficiato lo ha fatto in modo differente. Gli Stati Uniti cercano da tempo di ridurre la propria dipendenza dalla Cina – e relativo deficit commerciale: importano molto più di quanto esportano. Ma il processo va a rilento perché le catene di approvvigionamento sono fortemente interconnesse, soprattutto quando si tratta di tecnologia. Non solo: la sfida risente anche della cosiddetta “guerra dei cervelli“, con la Cina prima per laureati in materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica), che esporta soprattutto in università e aziende statunitensi: nelle Big Tech non è raro che si parli mandarino. Esportazione che ora la Cina pensa di ridurre per “scalare le catene di valore delle produzioni strategiche”, spiega Aresu. E le democrazie europee – quel treno l’hanno già perso?
La 25enne azzurra positiva a un controllo eseguito da Nado Italia: la sostanza trovata è il letrozolo, un inibitore usato abitualmente in casi oncologici
Tel Aviv, 2 feb. (Adnkronos) - "In questo momento Hamas si sta riorganizzando e ripristinando le sue capacità di comando. Dobbiamo concordare con gli americani una scadenza rigorosa. Se Hamas non si disarma e il regime non viene sostituito, lo smantelleremo e ci assicureremo che venga sostituito". Lo ha detto il leader del partito israeliano Blu e Bianco, Benny Gantz, all'apertura della riunione del partito, chiedendo di stabilire un limite temporale per la fase due nella Striscia di Gaza e sottolineando che "chi smantellerà Hamas saranno le Idf. Chi si espanderà nella Striscia non saranno i soldati del Qatar o della Turchia, ma solo i soldati delle Idf".






