La località inserita nella candidatura svizzera per Olimpiadi 2038
Roma, 2 feb. (askanews) – Ancora molti ragazzi stanno lottando contro la morte dopo la strage di Crans-Montana, a un mese ormai dalla notte da incubo che ha segnato per loro il passaggio al nuovo anno. Mancate certificazioni e anomalie al bar Le Constellation nonché il comportamento e le scelte della coppia Moretti, responsabile del locale, sono ancora al vaglio, mentre si prospettano mesi e mesi di indagini. E sale la rabbia in molti, alla luce dell’ingente somma stanziata da privati per pagare la cauzione per Jacques Moretti, messo in libertà.
Ora il bilancio delle vittime è salito a 41, dopo la morte di un diciottenne svizzero, uno dei ragazzi ricoverati all’ospedale di Zurigo. Incalcolabile è invece la sofferenza per chi è sopravvissuto.
Quello che emerge dalla stampa elvetica, ricorda che troppi errori e condizioni non conformi a un Paese civile, non sono accettabili. Tanto più per una località così rinomata, peraltro inclusa nel progetto “Switzerland 2038”, che mira a ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2038, mobilitando 10 Cantoni e 14 Comuni. Secondo la Tv svizzera “i Giochi vengono finanziati privatamente con il sostegno del settore pubblico. Il budget complessivo per i prossimi 10 anni, dall’assegnazione fino ai Giochi, ammonta a 2,2 miliardi” di franchi.











