Sale a 41 vittime il tragico bilancio della strage di Crans-Montana.

Numeri che si aggiornano nelle ore in cui il Papa, in un messaggio in occasione della messa di trigesimo, invoca per i familiari e amici "la speranza di rivedere un giorno coloro che avete perduto, la speranza anche che, anche quaggiù, un nuovo giorno sorga per voi e che la gioia torni nei vostri cuori".

Parole di sostegno del Santo Padre che arrivano dopo le forti polemiche da parte dei familiari delle sei vittime italiane sulla scarcerazione, dopo il pagamento della cauzione, del gestore del locale Jacques Moretti e sul percorso accidentato della collaborazione giudiziaria. Leone parla di "anime trafitte non solo dalla sofferenza, ma anche dall' incomprensione e dal senso di abbandono". Una tragedia che ha fatto registrare l'ennesima vittima: un diciottenne svizzero che era ricoverato, in condizioni disperate, nell'ospedale di Zurigo. La conferma del decesso è arrivata con una nota del Canton Vallese, Beatrice Pilloud in cui si spiega che la morte del ragazzo risale a sabato. Sul fronte delle indagini le prossime saranno cruciali: si attende una decisa accelerazione nella collaborazione giudiziaria tra la Svizzera e l'Italia. Entro la prima metà di febbraio dovrebbe avvenire l'incontro tra i magistrati elvetici e quelli della Procura di Roma che sulla vicenda ha aperto un fascicolo in cui si procede anche per il reato di disastro colposo.