VENEZIA - Fra le calli e i campi della città è risuonato il fischio d'inizio che ha dato il via ad un Carnevale dedicato ai Giochi invernali Milano-Cortina 2026. Nella sua prima domenica di festa, che l'ha trasformata in un palcoscenico a cielo aperto, Venezia ha accolto circa 54mila presenze, equamente distribuite tra veneti, italiani e stranieri (un terzo per ciascuna provenienza). La nazionalità più presente si è rivelata la spagnola (circa il 21 per cento), seguita da quella inglese (10 per cento) e tedesca (quasi al 7 per cento). Persone invogliate a raggiungere la laguna per immergersi nell'atmosfera carnevalesca, sabato affidata al "Gran ballo" con Bridgerton e ieri mattina al corteo acqueo capitanato dalla Pantegana in cartapesta.

Mentre le prime maschere ancora pochi i travestimenti più elaborati facevano la loro comparsa tra le arterie cittadine principali, Venezia ha dimostrato ancora una volta di saper celebrare le proprie radici e tradizioni guardando al futuro. Un primo assaggio di ciò che il Carnevale 2026 riserverà al pubblico, la cui formula del "diffuso" ha offerto spettacoli d'arte varia in diversi punti, per evitare situazioni di sovraffollamento.

Una stoccata da parte di Venessia.com non è tuttavia mancata, con la pubblicazione sui social, verso le 18, di un "desolato" palco della Piazza, come a voler sottolineare che i festeggiamenti avrebbero potuto protrarsi ancora per qualche ora, coinvolgendo i veneziani.