VENEZIA - Circa 90mila persone hanno raggiunto ieri Venezia per l’ultima domenica di Carnevale. Sommando anche le presenze registrate nella giornata di sabato (75mila), il fine settimana conclusivo della manifestazione ha portato in città quasi 165mila accessi complessivi, mettendo alla prova - e al tempo stesso confermando - la capacità del sistema urbano di reggere volumi di affluenza particolarmente elevati. A conferma della pressione sulla città, la Centrale operativa della polizia locale ha comunicato ieri alle 15 che i parcheggi di Piazzale Roma e del Tronchetto hanno raggiunto la capienza massima, invitando a valutare soluzioni alternative per l’accesso alla città.

In questo scenario di forte afflusso si è inserita anche l’acqua alta. Piazza San Marco invasa mentre migliaia di visitatori affollavano l’area marciana tra spettacoli e maschere. Le barriere del Mose sono state sollevate alle 6.45 (chiusura numero 147, ventitreesima dall’inizio dell’anno), ma in piazza sono rimasti diversi centimetri di ristagno, in particolare sotto le Procuratie e tra piazza e piazzetta.

Il palco a San Marco ha proseguito la programmazione prevista, tra esibizioni e presentazioni, mentre i fotografi hanno continuato a scattare e i plateatici dei caffè sono rimasti operativi con le sedie immerse per qualche centimetro mentre i turisti attraversavano l’acqua con i copristivali acquistati al volo. Nei sottoportici la polizia locale (presente con circa 300 agenti) ha regolato il traffico pedonale con fischietti e richiami continui - «State sulla destra» - per evitare blocchi nei passaggi più stretti.