La famiglia reale norvegese è nella bufera, tra l’avvio del processo per stupro (e altri gravi reati) al figliastro del futuro re, e la scoperta del nome della principessa tra i file desecretati di Jeffrey Epstein
di Eva Grippa
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Nubi sempre più nere, si addensano sulla Norvegia. A poche ore dall’inizio del processo contro Marius Borg Hoiby, figliastro del principe Haakon che rischia fino a sedici anni di carcere per i trentotto capi d’accusa a suo carico, sua madre Mette-Marit entra nell’occhio del ciclone per via della sua amicizia con Jeffrey Epstein. Non c’è spazio per il condizionale: che siano stati in contatto per anni è un fatto svelato dall'ultima tranche di documenti su Epstein pubblicati venerdì dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, e allo scandalo scoppiato nella casa reale norvegese, la principessa ereditaria fa fronte con una dichiarazione pubblica. “Ho dimostrato scarso giudizio e mi pento profondamente di aver avuto contatti con Epstein”, dice Mette-Marit, prendendo la parola personalmente per definire i confini della sua amicizia con il finanziere morto suicida in carcere nel 2019, quando era in attesa del processo per reati sessuali su minori. "È semplicemente imbarazzante", dice al quotidiano VG.














