La lista dei nomi delle persone coinvolte negli Epstein files continua a produrre effetti. Anche il nome della principessa Mette-Marit, futura regina di Norvegia, è nell’ormai gigantesca mole di documenti resi pubblici dal dipartimento di Giustizia statunitense.

Dopo diverse settimane di silenzio stampa, la principessa erede al trono di Norvegia , ha rilasciato un'intervista all'emittente di servizio pubblico norvegese Nrk nella quale parla dei suoi rapporti con Jeffrey Epstein : «Vorrei non aver mai incontrato ma è importante che ora mi prenda le mie responsabilità per non aver controllato il suo background come avrei dovuto, oltre che per come sono stata manipolata e ingannata», ha dichiarato la principessa, seduta al fianco del marito, il principe Haakon. La principessa si è emozionata parlando delle vittime di abusi sessuali di Epstein: «Meritano giustizia e credo che non l'abbiano ancora avuta».

Alla domanda sul tipo di rapporto tra la principessa ed Epstein , visto il tono trapelato dalle email, la principessa ha precisato: «Si trattava di un rapporto d'amicizia, nient'altro». Parlando della sua permanenza a Palm Beach nel 2013 Mette Marit racconta che non ha mai visto minorenni o altro che poteva indicare un comportamento illecito. In una delle sue ultime sere alla residenza di Epstein però la principessa si è trovata in una situazione di forte disagio: «Mi ha messo in una situazione che mi ha fatto sentire così poco sicuro che ho chiamato Haakon. Poi ho mantenuto comunque il contatto era un abile manipolatore ed è riuscito ad utilizzare il fatto che avevamo un'amica in comune per vincere la mia fiducia», ha aggiunto. Durante l'intervista, della durata di 20 minuti, la principessa ha dichiarato di avere una malattia grave, per la quale ha bisogno di molto riposo e che in base a questo potrebbe determinare il suo futuro al trono: «Ho molta fiducia nell'importanza della monarchia in Norvegia . Credo anche che la fiducia sia una delle cose più belle che abbiamo nella nostra società e spero veramente che tutto questo non abbia conseguenze per l'istituzione», ha rimarcato con una voce commossa guardando poi il marito «Haakon è l'uomo che rispetto di più in tutto il mondo Ho molta fiducia in lui e vorrei stare al suo fianco in questo progetto, se la mia salute me lo concede».