Ma quali «infiltrati?» Ma quale «corteo pacifico» sporcato da «frange cattive?». Anche i muri sapevano da giorni ciò che sarebbe successo sabato a Torino: una operazione premeditata di violenza organizzata. Il ministro Crosetto ha descritto bene la dotazione delle bande armate: «Bombe carta piene di chiodi, molotov, jammer per impedire le comunicazioni tra le forze dell’ordine, spranghe di ferro, scudi, occhiali di protezione, maschere antigas, caschi, catapulte per lanciare pietre enormi».