Alberto Trentini con gli occhi gonfi, con una semplice t-shirt nera e un paio di jeans scuri. «Non sono abituato a tutto questo», ha detto il cooperante veneziano, visibilmente emozionato, quando ha fatto il suo ingresso nello studio di Che Tempo Che Fa.
Trentini, liberato il 12 gennaio scorso, ha trascorso 423 giorni in carcere in Venezuela. Intervistato da Fabio Fazio ha raccontato il suo periodo di prigionia: dall'arresto fino alla liberazione. Nel pubblico, in prima fila, anche mamma Armanda che, quando ha visto entrare in studio il figlio, si è commossa fino alle lacrime e tremava visibilmente. «Lei è stata una leonessa», ha detto Alberto sorridendo alla donna che ha lottato fin da subito per la sua liberazione.
Alberto Trentini ospite domenica sera a Che tempo Che Fa: «423 giorni di prigionia. È un'eternità», dice Fabio Fazio
«Mi sento abbastanza bene, ho avuto il tempo di riposarmi, fare mente locale e mi sento bene» ha detto Alberto Trentini all'inizio della sua intervista abbozzando un sorriso. Il cooperante ha raccontato: «Io, all'inizio non sapevo di essere un ostaggio, poi verso gennaio dell'anno scorso il direttore del carcere ha detto a me e ad altri ostaggi che eravamo delle pedine di scambio. Ci siamo resi conto di questo quando non c'è stata la convalida dell'arresto, eravamo in 92 stranieri. A me hanno bloccato a Guasdualito, in un posto di blocco».










