Oltre che delusa, la donna che ci scrive appare anche molto confusa. La psicologa: “Il tradimento, in questa storia, parla soprattutto della fragilità di Marco di fronte al tempo”
di Veronica Mazza
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“Ho sentito una specie di morsa di gelo attorno al cuore. Questo, ricordo, di quando mi ha confessato il tradimento, perché sapere che era andato con un’altra donna mi ha ferito, ma è stato quel che mi ha detto per giustificarsi, a sconvolgermi: “Volevo solo sentirmi ancora giovane”. Chi è – mi sono chiesta – quest’uomo dìun tratto tanto infantile da pensare una cosa simile? Non quello con cui ho condiviso per ventinove anni vita, figli, progetti...”. Il racconto di Cristina D., insegnante di 54 anni residente in provincia di Firenze, è doloroso e confuso. Abbiamo cercato di mettere ordine nei suoi pensieri e nelle sue parole. “Mi sono chiesta se ero fosse colpa mia, sua, o se fosse semplicemente stato il tempo a metterci in trappola. Provo rabbia, tristezza, incredulità, e a volte persino compassione, perché so che dietro quel tradimento c’era paura e fragilità, non una decisione malvagia”. Se vuoi raccontare la tua storia perché venga pubblicata, previa valutazione della redazione, scrivi una e-mail all’indirizzo: tradimenti@gedi.it Il marito inizia ad aver paura d’invecchiare “Sono sposata con Marco da quasi trent’anni. Lui tra pochi mesi compirà 60 anni. Abbiamo due figli grandi, una vita ordinaria fatta di lavoro e progetti comuni. Fino a poco tempo fa pensavo che il nostro matrimonio fosse solido: non perfetto, ma stabile. Negli ultimi anni, però, Marco aveva iniziato a parlare spesso di acciacchi, di stanchezza, di rughe. Si era iscritto in palestra, inizialmente per stare in forma, ma presto quella routine è diventata centrale nella sua vita: nuovi vestiti sportivi, attenzione maniacale all’alimentazione, selfie allo specchio che prima non avrebbe mai fatto. Io sorridevo, lo prendevo in giro, non avevo idea che dietro a tutto questo ci fosse ansia e insicurezza”. La scoperta e l’umiliazione “Ho iniziato a percepire cambiamenti sottili: orari irregolari, rientri tardi, messaggi cancellati, un’aria nervosa. Una sera, mentre cercavo una foto sul suo telefono, ho visto un messaggio da parte di una certa Elisa, una donna del suo corso di palestra. Nel testo non c’era scritto nulla di compromettente, ma si comprendeva subito che erano abbastanza intimi. Quando l’ho affrontato chiedendo spiegazioni, non ha negato. Mi ha detto che sì, aveva una relazione con lei. Ma ciò che più mi ha spezzata è stata la spiegazione: “Non sono innamorato di lei. È solo che volevo sentirmi ancora giovane”. Lo ha detto con calma, come se fosse una debolezza inevitabile. In quel momento ho provato rabbia, incredulità e una strana sensazione di impotenza: sentivo che la mia presenza, dopo quasi trent’anni di matrimonio, non bastava più. Tutto quello che avevamo costruito insieme sembrava evaporato in un attimo”. “Ho perdonato il tradimento, ma i dubbi restano”







