Superato il traguardo, prima di dedicarsi alle interviste post gara, Sofia Goggia ha portato la mano sinistra al nastro nero che aveva legato al braccio. Un gesto veloce. Una dedica silenziosa per le vittime della strage di Capodanno al discobar Le Constellation.
Alla conta finale dei tempi, è arrivata seconda, nell’ultimo SuperG prima dell’Olimpiade, a 18 centesimi dalla ventunenne svizzera Malorie Blanc. «Non è stato facile gareggiare qui, dopo quello che è successo. Il pensiero del dramma mi accompagna da allora. Ci ho pensato tanto in questo mese, sapendo che avremmo dovuto gareggiare qui. Appena arrivati a Crans-Montana, come squadra, abbiamo reso omaggio con un momento di raccoglimento ai ragazzi che non ci sono più e ai loro genitori, che vivono la situazione contro natura di perdere un figlio. Penso anche ai feriti, che non sanno ancora se ce la faranno e come vivranno. Vorrei potere dare loro forza».
Prima di gioire per la sua gara, ha consolato Laura Pirovano, in lacrime per essere stata eliminata dopo avere saltato l’ultima porta quand’era nettamente in vantaggio.
«Mi dispiace tanto per Lolli, stava facendo un garone e avrebbe sicuramente vinto. I tempi parlano chiaro. Aveva 58 centesimi di vantaggio su Blanc».






