Milano, 30 gen. (askanews) – Nuovi modelli, aumento della produzione con riduzione della cassa e nuove assunzioni. Il numero uno europeo di Stellantis, Emanuele Cappellano, porta diverse novità positive al Tavolo Automotive convocato dal Ministro Urso al Mimit e rassicura: “confermiamo l’impegno per l’Italia che continuerà a rappresentare un punto di riferimento nel futuro del gruppo”. Ma avanza anche delle richieste: un piano nazionale per ridare competitività al settore con al centro il tema dei costi dell’energia e del lavoro che “ci penalizzano” e creano un “contesto industriale non attrattivo per nuovi investimenti”.

Anche all’Unione europea Cappellano chiede interventi urgenti: il nuovo pacchetto per il settore è “completamente privo” delle misure necessarie per affrontare la crisi del settore che rischia di essere “irreversibile”. Cappellano chiede all’Ue di allungare i tempi per ridurre le emissioni (fixing) in particolare per il settore dei veicoli commerciali. Critiche anche alla proposta E-Car dell’Ue, la city car elettrica, chiesta anche dal presidente di Stellantis, John Elkann: così com’è formulata “potrà ridurre i costi, ma non in misura sufficiente per una riduzione significativa del prezzo”. Bene invece il “Made in Europe” se “incentivante e graduale”. “I prossimi mesi – ha detto Cappellano – saranno cruciali. Servono condizioni di competitività e regole che assicurino un futuro per il settore”. Concorde il Ministro Urso che ha definito il nuovo pacchetto Ue insufficiente: “servono cambiamenti radicali, non maquillage”. Sul fronte interno, i tecnici del Mimit hanno presentato il nuovo Dpcm che programma le risorse del fondo automotive al 2030: 1,6 miliardi di euro, il 75% destinati all’offerta, mentre sul fronte della domanda una parte rilevante delle risorse sarà destinata ai veicoli commerciali leggeri. Un orizzonte pluriennale apprezzato dall’Anfia insieme agli incentivi.