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Fino a 1.156 CV, 0-100 in 2,5 secondi e ricarica 10–80% in meno di 16 minuti

C’è un modo, molto Porsche, di fare le rivoluzioni: non alzare la voce, ma cambiare tutto sotto la pelle lasciando intatta l’identità. La Cayenne Electric nasce così: stessa ricetta da SUV “totale”, però con il cuore completamente elettrico. E il messaggio è diretto: non è un esperimento, è l’inizio di una nuova era per un modello che, dal 2002, ha segnato un punto di svolta nella storia del marchio. La Cayenne resta Cayenne, solo che adesso promette di fare le stesse cose — e anche di più — con un altro tipo di energia.

Se ci si ferma ai numeri, l’effetto è quello del colpo di scena. La Cayenne Turbo Electric arriva fino a 1.156 cavalli con Launch Control e brucia lo 0–100 in 2,5 secondi: dati da hypercar, non da SUV. Ma qui non è solo la sparata sul dritto a raccontare la storia: c’è una gestione della potenza pensata per essere utilizzabile e continua, con soluzioni che arrivano dal motorsport e funzioni “da tasto” come il push-to-pass. Anche la versione “base” non gioca in difesa: scatto in 4,8 secondi e velocità fino a 230 km/h. E poi c’è un dettaglio che nel traffico conta più della velocità massima: il recupero energetico fino a 600 kW, con gran parte delle frenate gestite dai motori elettrici. Tradotto: più efficienza, meno sprechi, meno freni “consumati” nella guida quotidiana.