BELLUNO - L’annuncio è apparso una settimana fa sul sito dell’azienda di trasporti: «Dal 23 gennaio 2026 al 17 marzo 2026, in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, Dolomitibus introduce una tariffazione speciale dedicata alla linea 30 Calalzo-Cortina, in seguito al potenziamento del servizio»
. E in cosa consiste la “specialità”? Non più una tariffazione chilometrica, partendo da una base ordinaria di 1,70 euro, bensì un biglietto «valido per l’intera giornata, fino a fine servizio», che garantisce «viaggi illimitati tra tutte le fermate della linea», ma ad un costo di «euro 10» per tutti: spettatori in vacanza, così come pendolari per studio o lavoro. Ora che è scoppiato il caso dell’11enne appiedato, infuria la bufera politica. La vicenda è negativamente esemplare secondo Alessandro Del Bianco, consigliere regionale del Partito Democratico: «Segna il fallimento di Dolomitibus. Sono molte le cose che non vanno in questa storia. A partire dall’imposizione di un ticket senza alcuna differenziazione. Ed è incredibile che, dopo le polemiche nate da parte degli utenti danneggiati, la Provincia abbia deciso di istituire un fondo di 10mila euro, a totale carico di Palazzo Piloni, per rimborsare l'intero costo del biglietto dei residenti non abbonati che utilizzano quella linea. Se per il primo aspetto viene da dire che Dolomitibus ha voluto monetizzare a tutti i costi, per il secondo l’osservazione è che con i 2 milioni di utile registrati dall’Azienda lo scorso anno, era essa stessa a doversi accollare l’onere economico di questo servizio aggiuntivo. Infine dal punto di vista politico è la dimostrazione che ormai l’ente Provincia non ha più il controllo della sua partecipata».











