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29 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:28

“Due bravi ragazzi, introversi ma integrati nella nostra comunità, inimmaginabile che ci possa essere un’ipotesi diversa da quella dell’incidente, erano due ragazzi serissimi”. Non ha dubbi il sindaco di San Pier Niceto, Domenico Nastasi. Davis e Giuseppe Pino, i fratelli di 26 e 44 anni ritrovati morti mercoledì nella campagna di Montagnareale assieme all’anziano, Antonio Gatani, erano di questo paesino di 2.500 abitanti abbarbicato sui Nebrodi. Qui i Pino avevano preso le redini della ditta edile del padre: “La scorsa settimana ci stavano sistemando due piastrelle in piazza, siamo sconvolti, avevano famiglie e figli, vivevano tra casa, lavoro e credo religioso, ragazzi d’oro”, ha aggiunto il sindaco.

I due fratelli Pino erano testimoni di Geova e la loro vita sociale era ridotta: “Non li trovavi al bar, avevano solo questa passione per la caccia”. Non cambia di molto il racconto quando si chiede dell’anziano: “Una bravissima persona, lo conoscevamo, anche se non viveva più qui”, racconta Salvatore Sidoti, sindaco di Montagnareale, il piccolo borgo dove sono stata trovati i cadaveri. Gatani era nato qui, anche se ormai viveva a Patti, la città sulla costa a 3 chilometri di distanza, e andava spesso a Librizzi, dove il figlio ha un’officina meccanica.