Decine le persone interrogate nella notte a Patti, in provincia di Messina, dopo il ritrovamento di tre cacciatori morti nei boschi dei Nebrodi. Si trattava dell'82enne Antonio Gatani, il più anziano dei tre, di Librizzi, e dei fratelli Davis Pino di 25 anni e Giuseppe Pino di 42 anni, entrambi di San Pier Niceto, sempre in provincia di Messina. I carabinieri e il procuratore hanno sentito soprattutto i loro parenti e amici. Tra questi un amico di Gatani, che era solito andare a caccia con lui. Gli inquirenti stanno cercando di capire se fosse anche lui lì nel bosco o, in caso contrario, perché non fosse andato a caccia con l’anziano proprio il giorno in cui è morto.
Sentiti anche i familiari e gli amici dei fratelli Pino. A quanto pare, i Pino non conoscevano Gatani. Questo l'elemento che crea maggiori dubbi nelle indagini. Da una prima analisi dei telefoni, in effetti, non sarebbe emerso nessun contatto tra di loro. Presumibilmente, quindi, non si erano dati appuntamento nel bosco. Le ipotesi in campo sarebbero due al momento: doppio omicidio col successivo suicidio di chi ha sparato o triplice omicidio da parte di una quarta persona poi fuggita.
MESSINA, TRE CACCIATORI MORTI IN UN BOCO: CORPI CRIVELLATI DA COLPI DI PISTOLA, IPOTESI CHOC













