Processi, ricatti, fughe. Sembra una spy story invece è la vita di Nessy Guerra, la giovane mamma intrappolata in Egitto con la figlia di tre anni e mezzo. Ieri il processo per adulterio nel tribunale di Hurgada l’ha vista come imputata. L’ex marito, Tamer Hmouda, italo-egiziano – già condannato in Italia in via definitiva per violenza e stalking – ha portato un testimone egiziano per deporre contro di lei: «Questa persona dice che ho commesso adulterio. Ma è solo un ricattatore» afferma Nessy Guerra.

Nessy Guerra processo rinviato al cinque ottobre

Il testimone

La ragazza spiega quanto la situazione sia ormai insostenibile: «Prima del processo, questo individuo ha contattato mio padre e gli ha chiesto dei soldi, della serie “se non me li dai, testimonio contro tua figlia”». In tutto ciò, il testimone le ha confessato (per iscritto, via messaggio) che ha preso dei soldi dall’ex marito: «Ha ammesso che Tamer gli ha offerto 200 mila lire egiziane (circa quattro mila euro) per testimoniare contro di me».

Ha preso dei soldi per testimoniare contro di me