MARTELLAGO (VENEZIA) - Un malore improvviso ha portato via Nicoletta Cilia, operatrice socio sanitaria di 57 anni giovedì scorso, 22 gennaio, all'amore dei suoi cari. Del marito Andrea e dei figli Ruben e Amos, delle due sorelle Barbara e Monica, e di tutti gli altri parenti, colleghi, amici che hanno ricevuto la sconcertante notizia, in un momento in cui il sentimento dominante era la speranza. Nicoletta, infatti, era in attesa di essere operata il prossimo 17 febbraio, per un tumore già operato in precedenza alla spina dorsale, che però aveva ricominciato a crescere in modo aggressivo, togliendole l'estate scorsa la mobilità dal bacino in giù. Un'operazione difficile e rischiosa, per la quale avevano girato col marito per mezza Italia, fra consulti medici, finché hanno trovato chi era disposto a tentare l'operazione, nonostante il rischio di restare paraplegica, riaccendendo la loro speranza.

Nicoletta stava affrontando tutto con coraggio e col carattere solare e positivo che la contraddistingueva, ma un'embolia ha preso tutti alla sprovvista. Nicoletta abitava con la famiglia a Martellago dal 2007, dove si erano perfettamente integrati. Lavorava in Fondazione Venezia da circa 5 anni, mentre prima era in casa di riposo, lavoro che però la costringeva, a causa dei ritmi serrati, a sacrificare la cosa che per lei contava di più: i rapporti umani. Nella Fondazione aveva trovato una dimensione più sua.