SPILIMBERGO (PORDENONE) - Qualsiasi cosa facesse, ovunque andasse, lasciava sempre un segno indelebile. Non c'è l'ha fatta Mariagrazia Zannier, 63enne di Istrago: da aprile stava combattendo tenacemente contro un tumore. Pienamente consapevole del male che l'aveva colpita, però, Mariagrazia non ha mai perso la speranza, continuando a sorridere, ad aiutare gli altri «portando avanti gli impegni di lavoro presi afferma il figlio Gianmaria anche durante la malattia».
Una compagna unica, una solida spalla su cui contare. Lo sa bene Barbara, la sua migliore amica, che racconta: «Ci siamo conosciute in terza media e anche lavorato assieme. La chiamavo "la mia problem solver" continua perché nulla era un problema per lei, c'era sempre un'altra prospettiva per guardare le cose, una soluzione». Vivace, creativa e instancabile, Mariagrazia ha cambiato diversi lavori nella sua vita: prima alla Jacuzzi, poi gestendo un negozio di borse e valigie in centro a Pordenone, infine negli ultimi vent'anni ha dedicato tutta sé stessa all'azienda di famiglia, Zannier Catering, viaggiando molto e portando le eccellenze italiane in giro per il mondo. «C'è solo un modo di lavorare mi diceva sempre, riferisce Barbara darmi tutta». Eppure, al di là dell'aspetto lavorativo, i clienti apprezzavano la sua grande capacità di ascolto e accoglienza. «C'erano clienti, quando gestiva il negozio a Pordenone, che entravano anche solo per confidarsi», ricorda la figlia Andrea. Una capacità, la sua, di riuscire ad entrare in punta di piedi nelle persone e costruire giorno dopo giorno legami solidi e forti.







