SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PORDENONE) - Non ce l'ha fatta Valentina Mitri, che ha combattuto fino a quando il suo corpo non ha detto basta. Il male che l’attanagliava da due anni è riuscito a strappare la 40enne sanvitese alle figlie Anna ed Emma, di 12 e 3 anni, al marito Marco e da tutti i suoi cari. Lunedì Valentina è stata vinta dal cancro, mentre era ricoverata al Cro di Aviano. «Consapevole della gravità della malattia mi ha detto - riferisce il padre Daniele -: “Papà, io nella mia vita non avrei mai pensato di darvi un dispiacere del genere”. Quasi a scusarsi, quasi a sentirsi in colpa».

Valentina, in questi anni di malattia, aveva deciso di raccontare il suo percorso quotidiano di cura sul proprio profilo Facebook, testimoniando la sua esperienza di lotta e resilienza. «Succede - scrive il 31 gennaio 2024 appena ricevuta la notizia di essere malata di cancro - che la vita a volte ti riserva delle sorprese non facili da digerire, quelle che appaiono come un fulmine a ciel sereno e ti fanno cambiare la prospettiva. Cara Vale, arriva in cima e poi, ancora una volta, grida: non si molla, si vince».

La donna ha mostrato il lato migliore, come sempre ha fatto nella sua vita. Valentina è nata a San Vito il 20 settembre 1985 da Emanuela Sut e Daniele Mitri: la madre era tecnico sanitario di radiologia e il padre invece è stato responsabile amministrativo della casa di riposo. Il percorso di studi l’ha vista diplomarsi al liceo scientifico e poi laurearsi in Tecniche di laboratorio biomedico a Trieste. Ha svolto poi un periodo di volontariato al laboratorio di anatomia patologica al Cro, per poi essere assunta in all’ospedale di Pordenone in qualità di tecnico sanitario di laboratorio biomedico. Lavoro ricercato con molta caparbietà, una missione in cui Valentina si è sempre spesa per ridurre la sofferenza delle persone.