Il suo sorriso rimarrà nel cuore di chi l'ha conosciuta, una donna che, nonostante la lotta contro una malattia che l'ha consumata in sei mesi, ha continuato a ispirare chi le stava vicino. Mercoledì si è spenta Emanuela Cotronei, lasciando il marito Carlo Nuvolari Duodo, fondatore di uno degli studi di design di mega yacht più prestigiosi al mondo (Nuvolari-Lenard, che ha sede nel veneziano), e le tre figlie, Bianca Maria, Isabella e Orsola. Nata nel 1961 da Maria Teresa Colonna di Stigliano e Aldo Cotronei, "Manu", come la chiamavano gli amici, ha lasciato un'impronta indelebile nella vita di chi la conosceva. Cotronei era apprezzata per il suo garbo, la sua eleganza e il suo stile. Nella sua vita era riuscita a farsi amare da chi le è stato vicino e, come ricorda Nuvolari: «Nonostante abbia lavorato molto, il genere di lavoro come interprete le ha permesso di prendersi cura della famiglia, rendendola così molto presente, attiva e molto amata. Non le interessava diventare una "donna in carriera"».
«Viveva con noi a Dorsoduro, ci ha lasciati a 64 anni dopo una breve, ma terribile malattia», ricorda il marito. Lo stesso Nuvolari ricorda il percorso dell'amata moglie: «Manu ha trascorso la giovinezza a Venezia, studiando al liceo classico Marco Foscarini e poi ha frequentato la "Scuola superiore di lingue moderne per interpreti e traduttori di Trieste. dove nel 1989 si è laureata come "Traduttrice e interprete di conferenza"». Un percorso che le ha fornito sbocchi lavorativi, soprattutto a Venezia: «Ha iniziato subito la sua carriera di interprete simultanea che l'ha portata a viaggiare sia in Italia che all'estero». In città aveva trovato apprezzamento tra le migliori realtà cittadine: «Era nota professionalmente a Venezia per la sua presenza ai principali incontri, convegni politici e culturali tenuti alla Fondazione Cini e alla Mostra del Cinema». Oltre al lavoro di interprete, Cotronei era entrata in contatto con grandi aziende come persona di fiducia: «Era specializzata nei settori farmaceutico e industriale, seguendo i vertici di molte grandi aziende durante gli incontri commerciali. La sua passione rimanevano però i convegni di natura culturale, come ad esempio "Incroci di Civiltà", qui a Venezia, a cui non mancava mai». Da ultimo, Nuvolari ricorda che la moglie era «sempre stata animata da spirito positivo si è sempre prodigata per aiutare i giovani». I funerali si terranno domani alle 13.30 nella chiesa dei Gesuati, alle Zattere.






