MESTRE (VENEZIA) - I lavori della bretella ferroviaria per l'aeroporto fermi. E oltre 200 lavoratori nell'incertezza. Non solo i 120 impegnati direttamente nel cantiere di Tessera, affidato al consorzio guidato dal gruppo friulano Rizzani De Eccher, ma anche i dipendenti della controllata veneziana Sacaim, impegnata in altri cantieri importanti: dall'impermeabilizzazione di Piazza San Marco, alla realizzazione di un grande albergo a Murano, al recupero di palazzo Mandelli a San Marcuola. L'aggravarsi della crisi del colosso di Udine rischia di avere pesanti ripercussioni nel territorio veneziano. Ieri sono arrivate le prime prese di posizioni preoccupate da parte della politica locale.
Ma l'attesa è soprattutto per la prossima settimana, quando è in programma a Roma un incontro di Rete ferroviaria italiana, Rfi, sui cantieri bloccati dalla crisi del gruppo friulano. Oltre a quello veneziano, Tra le ipotesi, quella di coinvolgere altri soggetti per garantire, con nuova liquidità, la riprese dei lavori. E un nome potrebbe essere quello di Cassa depositi e prestiti. Ancora solo idee. Di concreto c'è il precipitare di una crisi nel giro di poche settimane. La ricostruisce Laura Pastrello, segretaria generale della Fillea Venezia.






