Un quadro elettrico in tilt, impianti danneggiati, serramenti forzati. Tanti, negli ultimi mesi, gli atti vandalici in corso Venezia. Troppi per continuare il restyling della stazione Rebaudengo-Fossata secondo il programma stabilito. Questo il ragionamento dei tecnici di Rfi che, qualche settimana fa, hanno sospeso i lavori di ampliamento dello scalo di Borgo Vittoria, avviati nel 2021.

Progetto in stallo e nuove tempistiche

La riqualificazione prevedeva di affiancare ai binari sotterranei, su cui i treni viaggiano regolarmente, una serie di spazi e servizi in superficie. Una biglietteria, una sala d’attesa, i bagni, eventuali negozi (a cominciare da un bar), anche i nuovi ingressi. Tutto è stato messo in stand-by, almeno per ora. Tutto, per ora, dovrà attendere. Il basso fabbricato, oggi, resta un guscio vuoto, circondato da decine di transenne. I lavori, assicurano da Rfi, ripartiranno a stretto giro. E la riqualificazione sarà ultimata. I tempi, però, saranno più lunghi del previsto: la dead line di chiusura cantieri è stata spostata dalla fine di quest’anno alla primavera del 2026.

17 intrusioni e 700mila euro di danni

Lo stato dell’arte dei lavori è stato illustrato l’altro giorno nel corso di una commissione on the road convocata dalla Circoscrizione 5. Una riunione che, giocoforza, si è tenuta nei sotterranei, gli unici spazi per ora accessibili (con ingresso dall’altra parte della strada, in via Fossata). I tecnici hanno riferito di aver denunciato alle autorità 17 intrusioni illecite. Hanno inoltre comunicato l’esito della conta dei danni: 700 mila euro (fonte Rfi). Una somma in cui sono compresi sia i costi per le riparazioni che quelli per il servizio di sorveglianza h24 introdotto dall’azienda, in queste ore, all’ingresso dello scalo.