TREVISO - Due ore di ritardo sul termine dei lavori fissato per le 6 di mattina, unita al giorno di riapertura delle scuole dopo la festa di San Liberale e la classica giornata di mercato, ha prodotto un maxi ingorgo mattutino lungo tutto l'anello del Put esterno. Ieri mattina, dalle 6,30 fino a dopo le 9, dalla stazione in poi il traffico era tutto bloccato. E Ca' Sugana ha diffidato Rfi annunciando che valuta di chiedere i danni per interruzione di pubblico servizio visti i ritardi accumulati dai mezzi della Mom e dalle navette dirette in stazioni e ai plessi scolastici cittadini.
Per due ore si è visto un grande, unico, infinito serpentone di auto, bus, furgoni strombazzanti. E tutto per il ritardo, più che mai deleterio, accumulato dalla ditta incaricata da Rfi all'asfaltatura del tratto di Put davanti alla stazione, quello utilizzato nella fase più delicata del cantiere e gioco forza rovinato dal via vai di mezzi pesanti. Adesso che le transenne sono state tolte una rinfrescata al manto era più che dovuta. E Ca' Sugana aveva dato la precisa indicazione, considerata la delicatezza del passaggio nel fragilissimo equilibrio che governa la viabilità cittadina, di asfaltare solo in orario notturno, dalle 22 a massimo le 6 di mattina. Poi la strada doveva essere liberata proprio per evitare problemi nell'ora di punta. Ma invece...La reazione di Ca' Sugana è stata furente. Sandro Zampese, assessore ai Lavori Pubblici pure lui rimasto incastrato nel traffico, ha subito mandato i tecnici a verificare cosa fosse successo. E non c'è voluto molto per capirlo: «Per quanto ci riguarda ho spedito una lettera ufficiale di diffida a Rfi - sottolinea Zampese - specificando che i lavori vanno fatti di notte dalle 22 alle 6 come specificato dall'ordinanza della polizia locale, orario studiato proprio tenendo conto delle dinamiche del traffico in città. E ci siamo anche riservati di chiedere i danni per interruzione di pubblico servizio considerati i disagi al trasporto pubblico».








