Un'altra giornata no per pendolari e utenti dell'Alta Velocità tra treni cancellati e ritardi fino a oltre tre ore.
Stavolta ad andare in tilt, a partire dalle 6, è stato il sistema di comunicazione Gsm-R della stazione di Afragola, una tecnologia gestita da un fornitore di servizi privato. Da allora quattro ore di disagi, fino alle 10,20, quando la circolazione è gradualmente ripresa per tornare alla normalità solo nel pomeriggio. Inevitabile lo stop ai treni diretti a Napoli con i passeggeri fatti scendere ad Afragola e condotti nel capoluogo partenopeo con un servizio di bus. Mentre i treni in partenza da Napoli sono stati dirottati sulla vecchia linea fino a bypassare il nodo di Afragola per poi essere convogliati sulla linea Alta Velocità non senza aver accumulato ritardo lungo la strada.
Alla fine il bilancio parla di ventitré treni a lunga percorrenza cancellati e di una ventina dirottati sulla linea storica con ritardi accumulati fino a oltre 3 ore. Inevitabili le proteste di pendolari e viaggiatori, a Roma come a Napoli, anche se - al di là di qualche momento di tensione e le lunghe file alle biglietterie - le forze dell'ordine hanno gestito senza problemi il malcontento degli utenti. Cancellazioni e limitazioni di percorso si registrano anche per treni regionali e Intercity.











